giovedì 14 marzo 2013

La rivoluzione della casa - Prima Parte




Lo scorso lunedì abbiamo iniziato il ciclo delle Lezioni teoriche di LABAULA4. Facendo centro sul tema del laboratorio di progettazione 1, dedicato al tema della casa nella sua accezione più ampia, la lezione ha introdotto quella rivoluzione della casa condotta dai pionieri del movimento moderno. Nello specifico il racconto ha preso avvio da Wright, dalla sua visione del mondo, dalla lettura delle sue prime case fino all’esplosione sulla cascata. Di contro quel temperamento da orologio svizzero di Le Corbusier, le sue celebri macchine da abitare cariche di quella rivoluzione creativa che ha riscattato, dopo secoli di noia, la vita domestica, la spazialità di una semplice abitazione unifamiliare, la possibilità di una vita libera per l’uomo a partire dalle mura domestiche, fino alla sua villa Savoy: scatola magica  che contrappone alla verginità del paesaggio in cui s’innesta, quello che l’architetto è riuscito a ricrearvi dentro. Attraverso la casa abbiamo dunque riscoperto la prima rivoluzione dello spazio.

5 commenti:

  1. cosa direbbero la Robie House e Villa Savoye se potessero parlare?
    http://1.bp.blogspot.com/-ilrNYyGMmNg/T2G8iVGgxeI/AAAAAAAAC5Y/NVZPm5zELNE/s1600/buildings-say-lineadisezione1.png

    http://4.bp.blogspot.com/-ToC2Bs2PM_c/T2G8pGxt45I/AAAAAAAAC6A/HnifLz1XV5w/s1600/buildings-say-lineadisezione6.png

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  2. Parto dal presupposto che entrambi siano geniali... ma dovendo fare un confronto, per il fatto che Wright giochi con la geometria mentre le strutture di Le Corbusier sono maggiormente lineari e schematiche,preferisco Wright... Inoltre il bello di quest'ultimo è che ha reso il tutto familiare, nonostante siano costruzioni grandi da far pensare a una sorta di dispersione.
    Per quanto riguarda la sezione aurea, Le Corbusier la descriveva come "una gamma di misure armoniose per soddisfare la dimensione umana, universalmente applicabile all'architettura e alle cose meccaniche". Insomma, Le Corbusier è un genio!

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  3. Io invece non riesco a dire quale dei due mi piaccia di più, mi basta scoprire una villa che non conoscevo o leggere qualche articolo per cambiare idea tra i due. Tuttavia ho sempre la sensazione che l'architettura di Le Corbusier sia in qualche modo più " ricercata " e che abbia, per me, molto da raccontare e spiegare... insomma la trovo più interessante.

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  4. in entrambi ci sono cose che mi affascinano ed è difficile trovare una preferenza. Di quello che abbiamo visto a lezione, per quanto riguarda Wright, prendendo come esempio la prima casa, mi ha colpito il rapporto che c'è tra l'aspetto più urbano che la casa mantiene nella facciata e quello più intimo e privato che si manifesta nella zona del giardino, oppure anche la suddivisione zona giorno e notte che qualcuno a leione a definito banale..... non sono d'accordo. Questo perche spesso vediamo cose complicate che ci stupiscono ma poi per capirle ci mettiamo una vita; qui trovo un idea molto semplice chiara e diretta e il risultato insomma si commenta da solo!
    Di Le Corbusier amo completamente la casa per Ozenfant, un abitazione molto leggibile con un messaggio molto diretto. Mi immagino la luce che passa attraverso quella grande vetrata ... insomma non mi so neanche spiegare. Lo trovo geniale!!

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  5. Penso che questi due Maestri abbiano realmente (re)inventato l'arte del progettare, l'uno con il pensiero di creare un'ambiente "caloroso" tutt'attorno al camino-elemento già di per se a richiamo familiare- (idea assolutamente fantastica a mio avviso)..e poi la bellezza della casa sulla cascata, beh parla da sola!.. l'altro con i suoi 5 p.ti cardine ha realmente fatto uscire fuori qualcosa di inimmaginabile: finestre a nastro, tetto giardino, pilotis rendono la Casa davvero grata di essere considerata tale.
    ..non posso nascondere la mia "debolezza" per Le Corbusier (voluto fortemente anche nell'elenco dei 10 architetti, ma non c'è stato niente da fare!)

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