lunedì 16 luglio 2012

Nuove Continuità

Giovanni Bartolozzi



Mercoledì 11 luglio abbiamo concluso le lezioni teoriche del Laboratorio mettendo a fuoco idee e propositi che hanno caratterizzato i più noti protagonisti dell’architettura fiorentina, dentro e fuori la nostra Facoltà di Architettura. Facoltà che ha avuto una storia a intermittenze prestigiosa, che è stata focolaio di energie, di idee radicali che hanno influenzato l’architettura a scala internazionale. Passando per la sacralità dello spazio di Michelucci, abbiamo fatto un viaggio tra i corsi di Leo Ricci e Leonardo Savioli, di Alberto Breschi e di Remo Buti per rintracciare le radici di un pensiero che, anche se profondamente mutato, trattiene nelle fibre un’idea di progetto permeabile, che è anzitutto espressione delle condizioni e delle speranze dell’uomo.

venerdì 6 luglio 2012

Il progetto variabile

Fabbricanove



Mercoledì 4 luglio lo studio Fabbricanove ha trascorso un’intensa giornata al Laboratorio di progettazione architettonica I presentando alcuni lavori e discutendo i progetti degli studenti attraverso una revisione collettiva fatta sui modelli di studio. Attraverso la presentazione di quattro progetti dello studio si è voluto evidenziare una metodologia progettuale attenta e responsabile, definita nei rapporti spaziali e urbani, sempre alla ricerca di una verità intrinseca del progetto che risiede nella corretta messa a fuoco delle esigenze da risolvere e delle aspirazioni dell’uomo. Un metodo sempre lontano dallo spreco e dai gratuiti eccessi formali.

giovedì 5 luglio 2012

Realizzare l'Architettura

Silvio Pappalettere




“Spesso, una breve passeggiata in città, camminando, osservando e riflettendo può essere più utile che decine di ore passate a sfogliare riviste di architettura, nella ricerca di modelli da imitare...”

Riflessioni su come l'Architettura sia la sintesi di varie componenti che, apparentemente in contrasto tra loro, contribuiscono al processo progettuale e realizzativo.
Osservazioni ed esempi sulle problematiche connesse.

martedì 3 luglio 2012

La città del terzo millennio


Visto che questa è stata la lezione che mi ha colpito di più e di cui sfortunatamente non ho travato traccia, ho deciso di fare un post io.
Ritengo che per diventare realmente dei buoni architetti la conoscenza della tecnologia sia un aspetto fondamentale e da non trascurare, molte volte mi sono chiesta come mai alcuni problemi italiani non fossero stati risolti, ma quando mi ponevo l'interrogativo di come io li avrei risolti le soluzioni a cui giungevo erano spesso inattuabili o deboli sotto diversi punti di vista. Eppure le soluzioni ci sono! Solo perché non le conosciamo non vuol dire che non ci siano, il modo in cui è stata sviluppata la rete dei trasporti nella fluid city è solo un esempio di come l'architettura possa rispettare l'ambiente, essere pratica e funzionale e allo stesso proteggere i sentimenti delle persone, non evidenziandone le differenze sociali.
Viviamo in un momento storico in cui la tecnologia si evolve alla velocità della luce e starle dietro è difficilissimo, però non per questo è giustificabile utilizzare soluzioni architettoniche obsolete o  non ecocompatibili, altro tema che mi sta particolarmente a cuore.
Silvia

lunedì 2 luglio 2012

Fotografia di architettura


Francesco Gnot


Architettura:  tre parole di origine pre-ellenica .
Arché, il principio
Tithemi ,porre
Ur \ uror, urgere
Porre,il luogo,come il principio urge.
Il principio che pone la forma.
Disporre un luogo,  secondo un principio.

Origine della parola : La parola fotografia ha origine da due parole greche, foto (phos) e grafia (graphis). Letteralmente quindi fotografia significa scrivere (grafia) con la luce (fotos).

Naturalmente la fotografia non ci mostra l’edificio realmente, ma dal punto di vista dell’architetto. Per avere il nostro punto di vista bisogna essere sul luogo e vivere l’edificio.