lunedì 2 luglio 2012

Fotografia di architettura


Francesco Gnot


Architettura:  tre parole di origine pre-ellenica .
Arché, il principio
Tithemi ,porre
Ur \ uror, urgere
Porre,il luogo,come il principio urge.
Il principio che pone la forma.
Disporre un luogo,  secondo un principio.

Origine della parola : La parola fotografia ha origine da due parole greche, foto (phos) e grafia (graphis). Letteralmente quindi fotografia significa scrivere (grafia) con la luce (fotos).

Naturalmente la fotografia non ci mostra l’edificio realmente, ma dal punto di vista dell’architetto. Per avere il nostro punto di vista bisogna essere sul luogo e vivere l’edificio. 

3 commenti:

  1. Andare sul posto e vedere un'architettura apre un ventaglio infinito di sensazioni e considerazioni, vedere le foto di Lucien Hervè degli edifici governativi a Chandigarh ti costringe "solo" a rimanerne stupito.
    Lezione tra le più interessanti per me, la fotografia è uno degli strumenti più belli per relazionarsi e raccontare l'architettura.

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  2. Sono d’accordo con Massimiliano: fotografare l’architettura è uno degli strumenti più belli per raccontarla. Ma questo racconto può cambiare a seconda dei punti di vista di chi la guarda perché le prospettive da cui osservare un architettura sono molteplici e quindi ognuno di noi la percepisce ed interpreta in modo diverso … La fotografia dunque, rappresenta una proiezione soggettiva.
    Per un architetto secondo me, è molto difficile fotografare una sua architettura perché in un solo scatto deve saper cogliere e trasmettere i suoi aspetti più significativi.. è come se fotografare un architettura diventasse fare un ritratto ad una persona: un ritratto che deve sapere trarre i suoi tratti più profondi … Ricollegandomi al commento del fotografo Francesco Gnot e a quanto suddetto, la fotografia non ci mostra la realtà così com‘è ma la realtà vista da una certa angolazione; lo stesso architetto che fotografa un suo progetto ce lo mostra secondo il suo punto di vista in base al messaggio che vuol trasmettere dunque, per riuscire ad avere una nostra interpretazione su un architettura è necessario recarsi sul posto, osservarla da vicino e viverla.
    Riprendendo una citazione di Neil Leifer: “La fotografia non mostra la realtà, mostra l’idea che se ne ha.”
    Veronica Sessa

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  3. Le Corbusier scrisse a Lucien Hervé: "Lei sa vedere l’ architettura, venga a trovarmi…" Hervè aveva catturato la materia con la sua dinamicità,la sua esenza più profonda così come Le Corbusier non aveva mai visto ritrarre in una foto.
    Saper vedere l'architettura..è così che è iniziato il nostro corso di progettazione..la prima lezione era intotalata proprio "saper vedere l'architettura"..ed ecco il legame stretto tra l'architetto e il fotografo d'architettura..la fotografia d'architettura non è tanto riproporre in modo oggettivo l'opera..qui si tratta di osservare, toccare, vivere, immedesimarsi..cercare di cogliere gli aspetti più nascosti..le sensazioni che l'architetto con la sua opera voleva trasmettere..guardarsi intorno e cercare capire nel profondo un'architettura. Come detto a lezione "nell'architettura ci devi entrare e poi fotografare" entrare non solo fiscamente ma anche concettualmente..
    io nel mio piccolo di studentessa del primo anno..ho iniziato a guardare tutto ciò che mi circonda con occhi diversi grazie al percorso di studi che abbiamo intrapreso già al primo anno..e credo che la fotografia sia uno strumento prezioso e essenziale per l'architetto.
    Martina Susini

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