sabato 26 ottobre 2013

Il supertavolo

Ecco la prima revisione collettiva dedicata alla realizzazione di “inventa la superficie”, la seconda esercitazione del corso. Ciascuno studente ha portato le prime suggestioni…cannucce, pasta, bulloni, stecche, plastica, spugne, fili, puntine, vetri, reti, poliuretano e tanto altro. Ma il risultato lo vedrete presto!

venerdì 18 ottobre 2013

Credere nel vuoto

Con questa lezione abbiamo indagato il terreno delle arti visive e riflettuto sul concetto di “operazione”, introdotto nel mondo dell’arte nei primi del secolo scorso e recepito dall’architettura e dal design intorno agli anni sessanta, anche se esso ha prodotto i primi esiti nell’ultimo ventennio. Operazione concettuale, ma anche fisica, percettiva, materica… che presuppone una modalità assai più complessa e capillare di sentire il progetto, appunto quella di credere nel “proprio” vuoto.

venerdì 11 ottobre 2013

Reperti

E’ Iniziata ieri la prima esercitazione del corso. Ciascuno studente ha consegnato un’immagine del proprio reperto…trascrivendone la motivazione in un rotolino di carta.

Il primo passo è della mente!

venerdì 4 ottobre 2013

Abito

Giovedì 4 ottobre si è tenuta la prima lezione del Corso di Allestimento ed interni. Annalena Buti ha esordito con  “Abito”, la presentazione della casa-studio realizzata a metà dagli anni ‘70 da Remo Buti a Firenze. Una casa svuotata ma piena di oggetti e di idee, sempre in mutamento, cucita sulla vita dei suoi abitanti. Ne è seguita una vivace discussione con gli studenti su alcuni nodi problematici legati al progetto e alle modalità di utilizzo degli spazi.

venerdì 27 settembre 2013

LABAULA4_Interni

Si è tenuta la presentazione del “Corso di Allestimento e Interni” al Design Campus di Calenzano. Con Annalena Buti e la collaborazione di Sara Arangio e Marco Lastrucci, accompagneremo 75 studenti iscritti al secondo anno in una singolare avventura progettuale.

Dal programma: Desiderio  di  questo  corso  è  quello  di  misurarsi  sul  terreno  comune  del  progetto  e  delle  idee, compiendo  insieme  lo  sforzo  di  togliersi  ‐ come  dice  Alberto  Garutti  ‐ l’abito  istituzionale  del docente e  dello  studente.  Siamo  dentro  la  scuola,  è  vero!  Ma  gli  scambi  sulle  occasioni  progettuali  e  sulle idee  dovranno  attivare  comunque  meccanismi  di  osmosi  in  grado  di  oltrepassar  le  mura  della scuola. Il  laboratorio  di  arredamento  e  interni  ha  delle  straordinarie  potenzialità  per  far  comprendere  la ricchezza  del  mestiere  di  architetto.  Muoveremo  dalla  scala  più  affine  all’uomo.  Avvolgeremo  l’uomo e  ci  confronteremo   con  la  sua  dimensione,  coi  suoi   movimenti.   Solleciteremo  i  suoi  sensi  e  le  sue emozioni. Per  far  questo  ci  sporcheremo  le  mani,  nel  tentativo  di  dare  alle  piccole  idee  una  essenza  fisica, fino  a  materializzarne  una  presenza  che  avrà  la  possibilità  di  “esistere”  nella  misura  in  cui  ognuno di  voi  imprimerà  la  propria  attitudine,  i  propri  desideri,  i  valori. 
G.B.

giovedì 26 settembre 2013

Rocinha, 25 maggio 2009

Opera di Studio ++, dalla targhetta di donazione:


Quest’opera d’arte è stata realizzata in quest’aula da 52 studenti di Labaula4, (corso di Progettazione 1 tenuto da Giovanni Bartolozzi), che insieme hanno ridisegnato - ognuno una parte - la favela Rocinha di Rio de Janeiro in Brasile.
Studio ++ (Fabio Ciaravella, Umberto Daina, Vincenzo Fiore), ha deciso di donare l’opera alla Facoltà d’Architettura di Firenze convinto che la riflessione di cui si fa portatrice trovi in questo luogo la sua più significativa collocazione. Riconoscendo il valore di bene comune dell’opera, la Facoltà accetta la donazione. 
Il Preside

giovedì 20 giugno 2013

A case-study: la casa studio degli Aalto a Helsinki

Gino Anzivino


Labaula4 ha organizzato la conferenza del prof. Gino Anzivino dedicata alla casa-studio di Alvar Aalto, realizzata a Helsinki in collaborazione con la prima moglie Aino, importante collaboratrice dei suoi primi progetti. Una casa-studio progettata su misura dalla coppia tra il 1935-36, una casa preziosa, ricca di dettagli, soluzioni, invenzioni che l’attenta ricognizione del prof. Anzivino ci ha mostrato in quadro unitario. Essendo la casa-studio il tema progettuale del corso, la comprensione della casa Aalto è stata un’importante occasione per i progetti degli studenti, attualmente in corso. Ringraziamo Gino Anzivino, uno degli storici dell’architettura più importanti della nostra Università, per essere ritornato in Facoltà con questa lezione.

mercoledì 12 giugno 2013

Stratificazione e accumulazione come generatori di bellezza: Rocinha

Studio ++

Il tempo ha le sue forme di bellezza.
Tra queste senza dubbio la forma urbana: esito di un lento e continuo stratificarsi della storia socio-culturale dell’uomo e del suo disporsi nello spazio.
Forma in movimento fatta di parti, piccole azioni dei singoli e grandi scelte collettive, compromessi con la morfologia del luogo e con il senso delle relazioni che vivono al suo interno.
Gli insediamenti informali estremizzano questa bellezza nei loro processi di trasformazione velocissimi e nel senso dei loro spazi pubblici, che sono affermazione della necessità esistenziale, anche in condizioni di grande difficoltà, di una gerarchia urbana e di un equilibrio nel rapporto tra società e spazio.
Bellezza che ci hanno insegnato a capire artisti come Alberto Burri in cui la regola di fessurazione di un piano d’argilla richiama straordinariamente il senso dell’ordine nello spazio di un umile paese siciliano (Gibellina vecchia).
Con questa stessa sensibilità l’articolazione di pieni e vuoti in una favela ci aiuta a capire la regola più profonda delle relazioni tra vivere sociale, spazio urbano e tempo, ne diventa metafora e genera bellezza.

Abbiamo chiesto ai cinquanta studenti del corso di farsi carico ognuno del ridisegno vettoriale di una parte delle favelas più grandi del mondo: Rocinha a Rio de Janeiro. In questo modo abbiamo voluto innescare un processo di “formalizzazione” di un insediamento informale, nel quale il metodo stesso di disegno ripete il rapporto transclare tra particolare e  forma complessiva di una città, rende forma il processo e viceversa processo la creazione della forma, richiamando così il senso della città come opera d’arte collettiva.

lunedì 3 giugno 2013

Il problema della condivisione dello spazio pubblico in architettura e rispetto al colore della pittura...e il pulviscolo atmosferico

Paolo Parisi

Il lavoro di Paolo Parisi è di straordinaria importanza per l’architettura e impatta con tutto quel canale di ricerca che oggi indaga le potenzialità percettive e comunicative dello spazio pubblico. I suoi strumenti di ricerca sono quasi impercettibili ma si tramutano in vere e proprie atmosfere, prima mentali ma subito rese percettive ed emozionali. Tutte opere contestuali, che se da un lato sostanziano la sua ricerca sua ricerca ossessiva sul colore, dall’altro stabiliscono relazione forti, quasi genetiche coi luoghi.  Il suo lavoro sembra riecheggiare il monito di Bruno Zevi, che nel chiudere una delle sue ultime conferenze diceva:  “[…]Ho finito. Leonardo insisteva sulla necessità di tener conto delle nebbie, delle foschie, delle, sbavature, delle albe, delle piogge, del clima ingrato, del caldo e delle nuvole, degli odori, tanfi e profumi, della polvere, delle ombre e delle trasparenze, degli spessori soffici e quasi sudati, delle evanescenze fuggevoli. Adesso l'architettura è attrezzata per captare tali valori.

venerdì 31 maggio 2013

La versione di Bruto

Pietro Gaglianò

“La Versione di Bruto” è un approfondimento critico sulle ramificazioni e sui significati discriminatori presenti nell’estetica del monumento pubblico, con una focalizzazione sui monumenti ai caduti realizzati dopo i due conflitti mondiali (con il loro portato simbolico di aggressività, rivalsa, militarismo, nazionalismo). La ricerca cerca di isolare parole chiave e modelli formali che contengono una radice di intolleranza e di sopraffazione culturale, o richiami a forme violente dell’interazione sociale, e rimette in discussione il ruolo del monumento e la sua pertinenza alla creazione dell'aggregazione culturale e sociale. Il titolo si riferisce alle possibili interpretazioni del gesto più eclatante di Marco Giunio Bruto, e riflette su come la storiografia produce ideologie (e parole, e monumenti carichi di significati surrettizi).

venerdì 24 maggio 2013

Blu Isoscele






















Labaula4 presenta Blu isoscele, una riflessione collettiva sul tema dell’evoluzione del colore nell’architettura e del design. Il mosaico, ideato come metafora di una porzione di pavimento pubblico è composto dall’accostamento di cinquanta tessere triangolari realizzate individualmente dagli studenti sulla base di alcune indicazioni guida stabilite nel corso. Blu isoscele indaga la storia, le potenzialità espressive e materiche di un colore nobile - appunto il blu - utilizzato per la prima volta in pittura da Cimabue e successivamente da Giotto. Un colore che ha segnato la storia dell’arte e delle arti fino a divenire il simbolo di operazioni concettuali estreme e radicali come avviene in Yves Klein. Nello specifico dell’architettura, colore inteso non più come atto decorativo ed estetico, ma emancipato dalla sua carica poetica ed espressiva, divenuto a tutti gli effetti operazione progettuale semplice, riconoscibile, capillare. All’interno di questa riflessione teorica e sulla base di un formato-tessera ogni studente conduce una riflessione materica sul colore che si trasformerà in un patchwork collettivo.
Sarà possibile vedere l'opera fino a Sabato 25 maggio, presso l'Archivio di Stato di Firenze.
Oggi, venerdì 24 maggio, alle ore 15, presenteremo "Blu Isoscele" al convegno "Chromo Sapiens, l'evoluzione del colore nell'architettura, nell'arte e nel design".

lunedì 20 maggio 2013

Il Progetto Continuo

Giacomo Salizzoni

Il lavoro di Giacomo Salizzoni indaga terreni e strumenti visivi di straordinaria importanza per la progettazione architettonica e soprattutto per la sua rappresentazione, che spaziano dalla fotografia alla grafica, dalla video arte alla progettazione di esperienze sociali collettive, per finire con le ricerche che trovano coinvolgenti applicazioni urbane nella sua idea di Guerrilla Gardener per Firenze.

L’esposizione del suo lavoro al corso ha infatti messo in evidenza l’urgenza di un progetto continuo e l’importanza di utilizzare la circolarità dell’esperienza progettuale anche per delle modalità espressive solo apparentemente distanti dall’architettura costruita. I suoi video per la Piaggio, dedicati alla vespa, così come tanti altri dei suoi lavori, restituiscono in pochi minuti la freschezza e la semplicità delle più penetranti operazioni progettuali.

giovedì 18 aprile 2013

Florence Design Week

























Attraverso questo post Labaula4 costruirà un’opera dedicata alla “matericità del colore” per la mostra che si terrà presso l' Archivio di Stato di Firenze in occasione di Florence Design Week. Comporremo un grande pannello di 2m x 2m da posizionare a parete o a pavimento, che sarà il risultato di singoli pezzi prodotti dagli studenti, che qui si scambieranno idee e suggestioni per arricchire questa prima ipotesi.

giovedì 11 aprile 2013

CityVision
























Lo scorso lunedì Claudio Granato ed Enrico Pieraccioli hanno presentato, all’interno di Labaula4, la rivista CityVision ed il relativo concorso. Una rivista free press che pubblica appunto visioni, che coltiva i valori dell’immaginazione e della creatività pura ma tenendo a riferimento lo scenario urbano e metropolitano. Tra le altre cose è stata un’occasione per far comprendere ai nostri ragazzi che il progetto è visione, è come diceva il nostro caro GKK “proiettarsi oltre la realtà”. 

martedì 9 aprile 2013

La rivoluzione della casa - Seconda Parte


Ieri abbiamo concluso la seconda parte di "La rivoluzione della casa", analizzando il lavoro di quattro grandi architetti del novecento che hanno profondamente modificato il concetto di residenza ed influenzato tutta l'architettura contemporanea.
Partendo da Gropius, passando per Van der Rohe e Loos, fino ad arrivare a Aalto, abbiamo visto le loro particolarità e il loro personale approccio al tema della residenza. La rivoluzione della casa ha portato un radicale cambio di prospettiva sugli spazi domestici e nella maniera di viverli, le influenze di questo cambiamento hanno avuto, nel corso degli anni, anche importanti ricadute a livello sociale.
Questo spaccato sull'architettura residenziale ci è servito per introdurvi al lavoro dell'esercitazione, ma soprattutto al tema progettuale in vista dell'esame finale.

venerdì 29 marzo 2013

Riccardo Morandi




Lunedì 25 marzo abbiamo inaugurato le conferenze di Labaula4 di quest’anno con la lezione di Marzia Marandola su Riccardo Morandi. Geniale sperimentatore, ingegnoso strutturista, brillante professore a cui l’università italiana ha impedito di diventare ordinario. Morandi ha sfidato i limiti del cemento armato, le sue strutture grezze tenevano dentro insieme il carattere dell’architettura romana, plastica e massiva e lo slancio, il dinamismo di una ingegnosa ricerca di equilibri. Robuste scattano da terra le sue opere per collegare parti di mondo. 

giovedì 14 marzo 2013

La rivoluzione della casa - Prima Parte




Lo scorso lunedì abbiamo iniziato il ciclo delle Lezioni teoriche di LABAULA4. Facendo centro sul tema del laboratorio di progettazione 1, dedicato al tema della casa nella sua accezione più ampia, la lezione ha introdotto quella rivoluzione della casa condotta dai pionieri del movimento moderno. Nello specifico il racconto ha preso avvio da Wright, dalla sua visione del mondo, dalla lettura delle sue prime case fino all’esplosione sulla cascata. Di contro quel temperamento da orologio svizzero di Le Corbusier, le sue celebri macchine da abitare cariche di quella rivoluzione creativa che ha riscattato, dopo secoli di noia, la vita domestica, la spazialità di una semplice abitazione unifamiliare, la possibilità di una vita libera per l’uomo a partire dalle mura domestiche, fino alla sua villa Savoy: scatola magica  che contrappone alla verginità del paesaggio in cui s’innesta, quello che l’architetto è riuscito a ricrearvi dentro. Attraverso la casa abbiamo dunque riscoperto la prima rivoluzione dello spazio.

venerdì 1 marzo 2013

Ipotesi Urbane


Giovedì 21 febbraio, presso lo spazio SUC delle Murate, si è inaugurata la seconda esposizione dei lavori di LABAULA4 all’interno della mostra Ipotesi Urbane che coinvolge i corsi di Composizione architettonica e urbana del quinto anno tenuti dal prof. Alberto Breschi e il corso del primo anno tenuto da Giovanni Bartolozzi alla Facoltà di architettura di Firenze. Due momenti estremi della formazione architettonica che hanno come baricentro, come laboratorio di investigazione, la città di Firenze attraverso alcuni dei suoi nodi strategici e a fronte delle trasformazioni urbane degli ultimi decenni.
Da una parte saranno in mostra i tentativi degli studenti del primo anno che si sono confrontati, per la prima volta, con l’avventura progettuale e con il tessuto della città di Firenze sul tema della residenza-studio. Dall’altra, progetti urbani più complessi che riguardano il futuro e la trasformazione dell’area Mercafir o la rigenerazione di importanti preesistenze urbane come la Centrale Termica di Angiolo Mazzoni con la riqualificazione dell’area circostante attraverso spazi espositivi per l’arte contemporanea.
Obiettivo della mostra è quello di trasmettere attraverso i lavori lo spirito e l’atmosfera che hanno caratterizzato queste esperienze didattiche, segnate da una metodologia che ha una storia nella facoltà fiorentina. In quest’ottica la mostra vuole rappresentare un momento di riflessione e confronto sulla didattica, sulle sue nuove esigenze, sulla sua rigenerazione. L’inaugurazione è stata infatti preceduta da una tavola rotonda sul tema Inventare la didattica che ha accolto interventi di docenti, ricercatori e progettisti impegnati con energia sul fronte dell’insegnamento universitario e della ricerca come Saverio Mecca, Alberto Breschi, Leonardo Chiesi, Patrizia Mello, Valerio Barberis.

mercoledì 9 gennaio 2013

L'unione fa la forza


E’ uscito il numero 06 Dicembre-Gennaio di FUL - FIRENZE URBAN LIFESTYLE, free press fiorentino che si occupa di eventi e riflessioni che riguardano la città, attraverso numeri tematici. Il numero 06 è dedicato alla forza ed ospita un articolo dedicato all’esperienza didattica di LABAULA4, a tutti gli effetti un’esperienza urbana.

FUL 06