venerdì 29 marzo 2013

Riccardo Morandi




Lunedì 25 marzo abbiamo inaugurato le conferenze di Labaula4 di quest’anno con la lezione di Marzia Marandola su Riccardo Morandi. Geniale sperimentatore, ingegnoso strutturista, brillante professore a cui l’università italiana ha impedito di diventare ordinario. Morandi ha sfidato i limiti del cemento armato, le sue strutture grezze tenevano dentro insieme il carattere dell’architettura romana, plastica e massiva e lo slancio, il dinamismo di una ingegnosa ricerca di equilibri. Robuste scattano da terra le sue opere per collegare parti di mondo. 

giovedì 14 marzo 2013

La rivoluzione della casa - Prima Parte




Lo scorso lunedì abbiamo iniziato il ciclo delle Lezioni teoriche di LABAULA4. Facendo centro sul tema del laboratorio di progettazione 1, dedicato al tema della casa nella sua accezione più ampia, la lezione ha introdotto quella rivoluzione della casa condotta dai pionieri del movimento moderno. Nello specifico il racconto ha preso avvio da Wright, dalla sua visione del mondo, dalla lettura delle sue prime case fino all’esplosione sulla cascata. Di contro quel temperamento da orologio svizzero di Le Corbusier, le sue celebri macchine da abitare cariche di quella rivoluzione creativa che ha riscattato, dopo secoli di noia, la vita domestica, la spazialità di una semplice abitazione unifamiliare, la possibilità di una vita libera per l’uomo a partire dalle mura domestiche, fino alla sua villa Savoy: scatola magica  che contrappone alla verginità del paesaggio in cui s’innesta, quello che l’architetto è riuscito a ricrearvi dentro. Attraverso la casa abbiamo dunque riscoperto la prima rivoluzione dello spazio.

venerdì 1 marzo 2013

Ipotesi Urbane


Giovedì 21 febbraio, presso lo spazio SUC delle Murate, si è inaugurata la seconda esposizione dei lavori di LABAULA4 all’interno della mostra Ipotesi Urbane che coinvolge i corsi di Composizione architettonica e urbana del quinto anno tenuti dal prof. Alberto Breschi e il corso del primo anno tenuto da Giovanni Bartolozzi alla Facoltà di architettura di Firenze. Due momenti estremi della formazione architettonica che hanno come baricentro, come laboratorio di investigazione, la città di Firenze attraverso alcuni dei suoi nodi strategici e a fronte delle trasformazioni urbane degli ultimi decenni.
Da una parte saranno in mostra i tentativi degli studenti del primo anno che si sono confrontati, per la prima volta, con l’avventura progettuale e con il tessuto della città di Firenze sul tema della residenza-studio. Dall’altra, progetti urbani più complessi che riguardano il futuro e la trasformazione dell’area Mercafir o la rigenerazione di importanti preesistenze urbane come la Centrale Termica di Angiolo Mazzoni con la riqualificazione dell’area circostante attraverso spazi espositivi per l’arte contemporanea.
Obiettivo della mostra è quello di trasmettere attraverso i lavori lo spirito e l’atmosfera che hanno caratterizzato queste esperienze didattiche, segnate da una metodologia che ha una storia nella facoltà fiorentina. In quest’ottica la mostra vuole rappresentare un momento di riflessione e confronto sulla didattica, sulle sue nuove esigenze, sulla sua rigenerazione. L’inaugurazione è stata infatti preceduta da una tavola rotonda sul tema Inventare la didattica che ha accolto interventi di docenti, ricercatori e progettisti impegnati con energia sul fronte dell’insegnamento universitario e della ricerca come Saverio Mecca, Alberto Breschi, Leonardo Chiesi, Patrizia Mello, Valerio Barberis.